Il comparto tecnologico inizia a scottare. L´indice Msci del settore a livello mondiale nell´ultimo mese (fino al 22 giugno) ha guadagnato il 4,7%, portando la performance da inizio anno a superare il 13%. Troppo, spiegano gli analisti, in un periodo di incertezza economica, anche considerando che si tratta di titoli anticiclici. Troppo entusiasmo "Sicuramente le prospettive di crescita in questo comparto sono migliori che in altre aree", spiega uno studio firmato da Jermy Glaser, analista di Morningstar. "Ma forse gli investitori si sono fatti trascinare troppo dall´entusiasmo. Secondo i nostri calcoli le azioni hi-tech, soprattutto per quanto riguarda l´hardware e il software sono sopravvalutate, rispettivamente, dell´8% e del 6% rispetto alle nostre stime di giusto prezzo (il cosiddetto fair value, ndr)". Lo smart phone fa volare i prezzi I nomi con le valutazioni più alte sono quelli più conosciuti. Soprattutto nel campo della telefonia, dove ultimamente si assiste a una battaglia a colpi di smart phone (detti anche telefonini intelligenti, che abbinano la possibilità di gestione dati a quella classica della conversazione). L´ultima notizia è arrivata da Apple che, grazie al suo iPhone 4, entro l´anno prossimo conta di arrivare a 100 milioni di clienti. Ma in questa gara non corre da sola. Il leader di mercato resta Nokia con una fetta del 40%. Alle loro spalle si sta facendo sentire la sudcoreana Samsung che, grazie all´introduzione del modello Galaxy S, è convinta di poter raddoppiare la sua penetrazione in questa nicchia arrivando al 10%. Il mercato per questo tipo di prodotti, in effetti, sembra interessante. Secondo la società di ricerca ISuppli Corp, nel solo 2010, saranno venduti, a livello globale 247 milioni di apparecchi. Non c´è coerenza fra valore e prospettive "L´industria tecnologica è sempre stata brava nel pubblicizzare i suoi prodotti dicendoci che cambieranno le nostre vite", continua Glaser. "Tutto il rumore che ha fatto intorno ai telefoni di nuova generazione e ai computer sempre più sottili e sofisticati ha attirato l´attenzione degli investitori surriscaldando le quotazioni". Con questo non si vuole dire che le società del comparto non si comporteranno bene nei prossimi anni. "Il problema è che, in questo momento le quotazioni, non sono coerenti con le prospettive di crescita", spiega l´analista di Morningstar. Soluzioni cheap per il portafoglio La soluzione, secondo Glaser, non è quella di alleggerire il portafoglio dai titoli del settore. "Meglio, piuttosto, fare dei cambianti cercando altri nomi su cui investire", dice nel suo report. "Non tutte le azioni, infatti, sono sopravvalutate. Fra quelle che analizziamo noi, almeno il 50% ha un rating di tre stelle. Questo significa che rappresentano ancora delle buone opportunità di investimento. Hanno prezzi bassi e lavorano in settori che promettono di dare buoni profitti come le apparecchiature per il cosiddetto networking (ad esempio connessioni cellulari e satellitari) e i fornitori di semiconduttori". |