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Commento ai mercati settoriali 

a cura di

 

Le commodity ruotano attorno a oil e oro

Le due materie prime, dicono gli analisti, danno chiare indicazioni sullo stato dell´economia mondiale.


Commento del 28/06/2010

Performance su 3 anni
Periodi Valuta
1m 3m 3a data
MSCI Wrld/Materials ND 1,6% -1,7% -12,5% 28/06/2010
MSCI Italy ND 3,6% -10,5% -46,4% 28/06/2010

Oro e petrolio tengono banco sul mercato delle materie prime. L´indice Msci del comparto nell´ultimo mese (fino al 28 giugno), ha guadagnato l´1,6%. L´indice, tuttavia è caratterizzato da una forte volatilità dovuta all´andamento delle due commodity.

L´oro piace a tutti
Il metallo giallo, che viene trattato 1.256,25 dollari l´oncia, è ormai la definitiva arma di protezione degli investitori che vogliono difendere i loro averi dalle turbolenze dei mercati. Secondo i dati rilasciati dal Commodity Futures Trading Commission, gli hedge fund e i grandi fondi di investimento nella settimana che si è chiusa il 22 giugno hanno aumentato del 4% le posizioni lunghe sui contratti dell´oro (ovvero le scommesse sui futuri rialzi di un asset). Ma la forza del prezioso minerale non è solo storia recente. Da inizio gennaio ha guadagnato il 14%, mettendosi sulla strada per chiudere il decimo anno consecutivo in salita.

"Le condizioni ci sono tutte", spiega una nota di Morningstar. "La continua debolezza dell´euro indica una situazione difficile in tutto il Vecchio continente. Gli operatori quindi cercano di accaparrarsi tutto l´oro possibile per proteggersi. In India, uno dei più grandi consumatori di metallo al mondo, la scarsità, unita all´aumento dei prezzi ha spinto i gioiellieri a utilizzare oro riciclato e a diminuire le importazioni". Va bene anche l´argento che, da inizio anno, è cresciuto del 13% e che, secondo alcune analisi, potrebbe arrivare a 22 dollari l´oncia entro la fine del 2010. In salita anche il platino e il palladio.

Barile debole come l´economia
Il momento difficile per i mercati internazionali è espresso bene dall´andamento del petrolio. Il greggio con consegna ad agosto viaggia intorno ai 78 dollari. Ma il barile, nelle settimane scorse è andato in altalena, passando da 85 a 71 dollari. Andamenti che vengono spiegati, di volta in volta, con i movimenti delle valute (quando il dollaro cresce l´oro nero scende), con l´ammontare delle scorte o con le speranze di ripresa dell´economia (che porta a un aumento dei consumi e, quindi, a una salita dei prezzi).

"La verità è che l´economia mondiale è in una fase di bonaccia e il barile ne risente", spiega uno studio di Michael Pento, analista di Delta Global Advisor. "Lo dimostrano la forza dell´oro come bene rifugio e il calo di un´altra materia prima largamente usata come il rame che, in poche settimane è passato da 3,50 dollari al pound a 2,77. Se veramente le cose andassero bene il petrolio viaggerebbe sopra gli 85 dollari. Ma gli operatori sanno che le possibilità di una recessione globale ci sono ancora e preferiscono proteggersi".

Volatilità in aumento
Nel frattempo l´International Energy Agency (IEA) ha avvertito il mercato che la volatilità dell´oro nero (da sempre una sua costante) potrebbe aumentare nelle prossime settimane. Colpa, ha spiegato l´IEA, della decisione dell´Opec di diminuire la produzione in eccesso (la cosiddetta spare capacity) che potrebbe riflettersi sulle scorte e sulle quantità disponibili per grandi consumatori come la Cina.�

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