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Commento ai mercati settoriali 

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Pharma, nel 2010 si tirano le somme

Obama dovrà cambiare la riforma sanitaria. Intanto si aspetta un´ondata di M&A.


Commento del 22/01/2010

Performance su 3 anni
Periodi Valuta
1m 3m 3a data
MSCI Wrld/Health Care ND 1,5% 13,7% -12,3% 22/01/2010
MSCI Italy ND -1,6% -5,1% -40,7% 22/01/2010

La riforma sanitaria americana torna prepotentemente all´attenzione di chi investe nel comparto farmaceutico. La vittoria del repubblicano Scott Brown in Massachusset (nel seggio che fu dello scomparso Ted Kennedy), infatti, mette in pericolo la maggioranza con cui il presidente Usa Obama contava di far passare il progetto in Senato. L´ipotesi più probabile a questo punto, dicono gli osservatori, è che la Casa bianca presenti un piano alleggerito da alcune questioni che non piacevano ai repubblicani. Gli operatori, intanto, aspettando gli eventi hanno iniziato a prendere posizione.

Per il momento, sembrano vincere coloro che si aspettano una ripresa del settore pharma. L´indice Msci del comparto nell´ultimo mese (fino al 22 gennaio) ha guadagnato l´1,5%. "Ci sono due elementi che stanno spingendo il settore farmaceutico", spiega un report firmato da Alez Morozov, analista di Morningstar. "Primo: comunque vada a finire la storia della riforma del sistema sanitario Usa, nel 2010 la questione sarà definitivamente chiusa. E questo porterà un po´ di stabilità. Secondo: la riforma, nella forma attuale, prevede prezzi minori per i farmaci. Il calo, tuttavia, sarà compensato dall´aumento delle vendite. Insomma, per i produttori il rischio di avere problemi di bilancio è comunque limitato".

Dal punto di vista operativo, secondo l´analista, il comparto pharma, a livello mondiale, in questo momento rappresenta una buona opportunità di acquisto. "I titoli del settore stanno trattando al valore più basso degli ultimi 10 anni", continua Morozov. "Johnson&Johnson (uno dei barometri del settore), attualmente viene scambiata a 14 volte gli utili correnti. Normalmente il valore è di 20. Con questi numeri, ci aspettiamo una ripresa delle quotazioni nel corso di quest´anno".

Un altro elemento che gli investitori dovrebbero tenere d´occhio è quello delle fusioni e acquisizioni. "Su questo fronte il 2009 è stato un buon anno grazie ai movimenti di Schering-Plough, Genentech e Wyeth", prosegue lo studio. "L´ondata di M&A dovrebbe continuare anche nel 2010. L´obiettivo quest´anno potrebbero essere le aziende biotecnologiche con una capitalizzazione fino a 9 miliardi di dollari. Sono quelle più interessanti per i big del pharma: queste società hanno un mercato di nicchia in cui sono le più forti. Inoltre, sono pronti a lanciare prodotti innovativi".

Un cacciatore da tenere d´occhio è General Electrics. "La holding sta cercando di ritornare ai fasti passati, sia dal punto di vista finanziario che industriale", dice lo studio. "Una strada percorribile potrebbe essere quella dell´healthcare. Morozov ha anche individuato Una possibile preda. "Fra i suoi obiettivi potrebbe esserci PerkinElmer, una società con una forte presenza nella diagnostica, nel pharma e nell´ambiente. Tutte aree legate all´attuale strategia di GE e ai mercati in cui sta già lavorando".
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