Il nervosismo dei mercati è stato fotografato perfettamente dall´America latina. L´indice Msci della regione nell´ultimo mese (fino al 20 luglio) ha perso il 4,6%. Un andamento prevedibile se si considera che, nei momenti di maggior tensione dei listini internazionali, gli investitori tendono a scappare dagli asset considerati più a rischio. Brasile sempre sotto la lente L´osservato speciale dell´area continua ad essere il Brasile (anche perché viene considerato la locomotiva dell´intera regione), dal quale comunque arrivano messaggi confortanti. Secondo una ricerca condotta dalla Banca centrale brasiliana, l´inflazione quest´anno si dovrebbe fermare al 5,42% (settimana scorsa le stime parlavano del 5,45%) per poi arrivare al 4,96% entro luglio del 2011. Meno disoccupati, più prestiti Sembra migliorare anche la situazione del lavoro. Secondo il consensus degli economisti, a giugno il tasso di disoccupazione è sceso al 7,3% rispetto al 7,5% del mese precedente (il dato ufficiale sarà annunciato nei prossimi giorni). Nel frattempo sono aumentati del 2,1% i prestiti elargiti dalle banche a imprese e famiglie. In frenata, invece, l´esportazione di petrolio. Ma, come ha spiegato il principale gruppo energetico del Paese Petrobas, si tratta di un evento dovuto al previsto fermo di alcuni impianti di estrazione. Un appuntamento importante nell´agenda dei brasiliani sono le elezioni politiche previste per ottobre. Secondo gli osservatori, tuttavia, indipendentemente da chi uscirà vincitore dalle urne, il Paese non dovrebbe cambiare una politica che, dal 1995, ha fatto registrare tassi di crescita economica medi del 9%. Cresce tutta l´area Le prospettive, in realtà, sembrano buone per tutta l´America latina. "La crescita della domanda di materie prime aiuterà il buon andamento di tutta l´area", spiega uno studio della società di consulenza RG Economics. "I Paesi con le migliori prospettive sono, oltre al Brasile, il Messico l´Argentina e il Perù. Il Cile, invece, deve ancora fare i conti con gli effetti del terremoto". Tornano le "buy opportunity" Il rallentamento delle ultime settimane del sud America, inoltre, si sta trasformando in buone opportunità di acquisto per gli investitori. "La regione continua a marciare, nonostante la crisi europea", spiega uno studio della società di consulenza Oxford Analytica. "Una correzione delle quotazioni, a questo punto, è salutare. Quando la situazione si normalizzerà nei mercati più sviluppati, allora anche le azioni dell´America latina potrebbero ricominciare a salire". |