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Macro e Mercati 

In questa pagina viene presentato l'andamento dell'ultima settimana per i mercati finanziari internazionali, elaborato dall'Ufficio Strategia di Eurizon Capital SGR.
Le informazioni sono aggiornate su base settimanale.

Settimana dal 1 al 8 marzo 2010

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Macro e Mercati

Settimana dal 1 al 8 marzo 2010

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Macro e Mercati

  • Settimana positiva per le attività rischiose. Dopo un periodo di incertezza i listini azionari sono risaliti in modo deciso, grazie al parziale allentamento delle tensioni sulla Grecia e alle buone notizie giunte dai dati macro negli USA. In settimana è giunto, infatti, l’annuncio del governo greco di un ulteriore taglio al deficit fiscale previsto per il 2010, manovra accolta positivamente dai governi degli altri Paesi europei. Buone notizie sono giunte anche dal lato macro, in particolare dagli Stati Uniti. La fiducia delle imprese manifatturiere (indice ISM) di febbraio si è stabilizzata in territorio di decisa espansione a 56.5 e quella delle imprese dei servizi ha sorpreso al rialzo salendo a 53. La fiducia nel settore manifatturiero era già da tempo abbondantemente sopra il livello di 50, mentre la fiducia nel comparto dei servizi ha mostrato il primo importante segnale di espansione dopo aver stazionato per alcuni mesi in area 50. In miglioramento anche il mercato del lavoro americano, che ha sorpreso al rialzo. A febbraio il dato dell’occupazione è ancora rimasto in territorio negativo (sono state infatti distrutte 36mila unità di nuovi posti di lavoro), ma il calo è da attribuire in buona parte ad avversi fattori climatici e segnala comunque un trend di fondo in netto miglioramento.

  • I tassi obbligazionari sono risaliti sia in USA sia in zona Euro. Il due anni americano è salito di 9pb allo 0.9% e la scadenza decennale si è portata al 3.7% (+11pb nella settimana). Movimenti leggermente inferiori per i tassi in zona Euro, dove il due anni è aumentato di 5pb all’1% e il dieci anni di 6pb al 3.2%. Il rialzo dei tassi in entrambe le aree non ha modificato la pendenza delle curve delle scadenze.

  • In rialzo i titoli obbligazionari corporate. La riduzione dell’avversione al rischio ha portato alla discesa dei tassi e alla conseguente riduzione dei differenziali rispetto ai titoli governativi. Gli spread del comparto Investment Grade si sono ridotti di 6pb a 162pb, mentre quelli dei titoli High Yield di circa 40pb a 640pb. In calo di 20pb lo spread dei Paesi Emergenti (a 260pb).

  • Mercati azionari in marcato rialzo. L’indice globale MSCI World è salito del 2.6%. La migliore performance è stata quella della zona Euro, risalita del 3.8%, seguita dal Giappone (+3.3%) e dagli USA (+2%). In rialzo del 2.8% i Paesi Emergenti.

  • Tra i settori le migliori performance sono state riportate da Materials, in salita del 4.8%, Financials (+3.8%) e Consumer Discretionary (+3.4%). Guadagni più contenuti, invece, per Health Care (+0.5%) e Consumer Staples (+0.9%).

  • A livello valutario, l’allentamento delle tensioni sulla zona Euro hanno determinato la stabilizzazione del cambio euro/dollaro in area 1.36. Movimenti più marcati, invece, per il cambio dollaro-yen, che ha visto l’apprezzamento del dollaro in area 90. Il cross euro-yen si è così portato a quota 123.

 

Fonte: elaborazione Eurizon Capital su dati Datastream

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