Macro e Mercati
- Settimana positiva per le Borse, spread in zona euro in calo, in leggero rialzo i tassi governativi a lunga di USA e Germania. L’evento di rilievo della settimana è stata la pubblicazione, venerdì 23, dei risultati degli stress test condotti su 91 banche europee. Il risultato è stato migliore di quanto già anticipato dalle indiscrezioni delle settimane precedenti ed ha mostrato un sistema bancario europeo complessivamente solido, con limitate (e comunque sopportabili) necessità di rifinanziamento. Delle 91 banche “testate” solo 7 non hanno passato la prova (Hypo RE in Germania, banca ATE in Grecia e 5 banche spagnole di dimensioni minori) ed avranno necessità di ricapitalizzare. Vi era il timore che a fronte di risultati troppo positivi i mercati potessero reagire negativamente, mettendo in dubbio la severità del test stesso. La reazione dei mercati è invece stata positiva e indica che, per il momento, hanno considerato il test sufficientemente credibile. A contribuire al clima positivo anche la conferma che le aste di titoli in zona euro stanno procedendo senza problemi e il prosieguo della stagione degli utili in USA con buoni risultati. Sorprese positive dai dati macro della zona euro con la stima preliminare dell’indagine PMI di luglio in rialzo a 56.5 e fiducia delle imprese tedesche (IFO) ai massimi dal 2007.
- Tassi obbligazionari a lunga scadenza di USA e Germania in leggero rialzo, scendono gli spread dei Paesi periferici in zona euro. La combinazione di dati macro più forti delle attese e risultati degli stress test hanno fatto salire il tasso decennale sul Bund di 11pb in settimana (a 2,76%, rimane comunque circa 60pb sotto i livelli di inizio anno). Stabili i tassi a breve. In calo gli spread dei Paesi periferici rispetto a quelli tedeschi. Lo spread Btp-Bund sui 10 anni è sceso a 120 pb (140 pb una settimana fa), 2 anni a 90pb (da 100pb). Stabili i tassi USA: due anni invariato a 0,58%, 10 anni a 2,99% (+4 pb sulla settimana).
- Spread in calo per le obbligazionari corporate e dei mercati emergenti. Il differenziale tra obbligazioni Investment Grade e titoli governativi è sceso di 6pb in settimana a 185pb (indice globale), comunque sopra il minimo dell’anno toccato in aprile (140pb). Spread High Yield in calo di 25pb (670pb, il minimo di aprile è stato 560pb). In calo anche lo spread delle obbligazioni dei Paesi Emergenti (-20pb) a 290pb, in aprile aveva toccato un minimo in zona 220pb.
- Borse in recupero. L’indice globale MSCI World è salito del 3,4%, guidato da USA e zona euro (+4,2% entrambe); in rialzo del 3,2% i mercati emergenti; quasi invariato invece il Giappone (+0,6%).
- Tra i settori, si segnalano le buone performance dei settori ciclici, Industrials (+5,7%), Materials (+5,5%), Discretionary (+4,3%) e Financials (+4%) a scapito dei settori difensivi, Health Care (-0.8%), Utilities (+2%), Staples (+2.2%).
- Sul mercato valutario, il cambio dollaro-euro è rimasto in sostanziale stabilizzazione poco sotto 1.30, dopo il forte recupero dell’euro iniziato nella prima metà di giugno da 1.20. Stabile anche il cambio dollaro-yen al di sotto della soglia di 88 e, di conseguenza, stabile attorno a 112 il cross euro-yen.
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