Vai alla Home di Eurizon Capital
Ricerca Prodotti

Scenario Mercati 

In questa pagina viene presentato lo scenario atteso per i mercati finanziari internazionali, elaborato dall'Ufficio Strategia di Eurizon Capital SGR.
Le informazioni sono aggiornate su base mensile.

Documento redatto il 22/07/2010

I mercati s’interrogano sui rischi di rallentamento

videoPreview

Scenario mercati

Guarda il video registrato il 22 luglio 2010

Guarda il video

Scenario

  • Nel mese di giugno il focus dei mercati si è spostato dai problemi di bilancio in zona euro (tema che rimane di attenzione) ai rischi di rallentamento dell’economia globale. I dati più recenti hanno infatti mostrato che l’accelerazione è terminata e che la crescita del secondo semestre si assesterà probabilmente su un ritmo inferiore rispetto al primo. Negli USA fiducia delle imprese rimane in territorio di espansione, ma è scesa in giugno a 56.2 (da 59.7); l’occupazione è in recupero, ma ancora modesto. Segnali di moderazione per la crescita anche in Cina.

  • Le ipotesi di un forte rallentamento economico o un ritorno in recessione rimangono tuttavia poco probabili. La crescita delle economie emergenti poggia su solide fondamenta, il mercato del lavoro USA sta guadagnando stabilità e le misure di restringimento fiscale in Europa trovano compensazione (almeno parziale) nell’indebolimento dell’euro dei mesi scorsi. Ciò non toglie che lo scenario appaia più incerto e nei prossimi mesi i mercati cercheranno di capire a quale ritmo si assesterà la crescita, ora che la fase di accelerazione pare terminata.

  • Si mantiene in rialzo l’inflazione nei paesi emergenti, mentre è molto moderata nei paesi sviluppati. L’inflazione totale è in via di stabilizzazione dopo il rialzo da petrolio dei primi mesi dell’anno, mentre l’inflazione core è destinata ancora a scendere, risentendo dell’impatto di livelli di capacità inutilizzata (impianti e lavoro) molto elevati.

  • La crisi del debito e le tensioni sui mercati paiono aver fortemente ridimensionato le attese di rialzo dei tassi da parte di Fed e BCE. La Fed ribadisce l’intenzione di mantenere i tassi ai livelli attuali (0%-0,25%) in funzione del peggioramento delle condizioni finanziarie che “sono divenute meno favorevoli alla crescita”. Per quanto concerne la BCE, la scadenza dell’ultima operazione di rifinanziamento a 12 mesi (LTRO) e la sua sostituzione (solo parziale) con operazioni di rifinanziamento a 3 mesi hanno riportato il tasso EONIA sopra lo 0,5% ed hanno fatto salire l’intera struttura dei tassi attesi. Anche dopo questo movimento la curva dei futures sull’EONIA rimane però sotto l’1% (tasso di rifinanziamento) per i prossimi 12 mesi, implicando attese di tassi invariati ai livelli attuali.

Temi di mercato

  • La remunerazione della liquidità appare destinata a rimanere molto modesta. I tassi a breve termine potrebbero rimanere, infatti, fermi ai livelli attuali ancora per diversi mesi.

  • Lo spostamento del focus dei mercati dalla crisi del debito in Europa al rischio di rallentamento globale, ha allentato la pressione sui titoli governativi della zona euro. Rimangono però ampi i differenziali di tasso tra titoli “periferici” e titoli tedeschi. Il posizionamento sugli emittenti governativi della zona euro appare improntato alla cautela e sembra concentrarsi su Germania ed Italia; in sottopeso gli altri mercati. Rimane di estrema cautela il giudizio sulla Grecia.

  • L’attuale contesto pare confermarsi positivo sui titoli Investment Grade, che mantengono differenziali interessanti rispetto ai titoli degli emittenti governativi core (USA e Germania). Neutrali le valutazioni sui titoli Emergenti ed High Yield che presentano spread ancora ampi, ma che paiono corretti per la fase ciclica attuale. I titoli dei Paesi Emergenti appaiono interessanti al fine di intercettare la possibile rivalutazione delle valute emergenti rispetto all’euro, in virtù di una crescita economica delle aree emergenti superiore a quella dell’Europa.

  • La volatilità delle Borse rimarrà probabilmente elevata fino a quando i mercati saranno impegnati a capire a quale ritmo si assesterà la crescita economica, ora che la fase di accelerazione pare terminata. Lo scenario di medio termine potrebbe rimanere tuttavia di supporto. L’ipotesi di un forte rallentamento economico appare infatti poco probabile e le valutazioni delle azioni appaiono interessanti se sarà confermato lo scenario di economia ed utili in crescita.

  • Il cambiamento di focus da parte dei mercati (dai problemi del debito in zona euro all’eventualità di un rallentamento dell’economia globale e quindi anche USA) ha arrestato e parzialmente invertito il calo dell’euro. I fondamentali di medio termine paiono rimanere pro-dollaro (la parità di potere d’acquisto è calcolata in 1.17 e le manovre fiscali in Europa potrebbero frenare la crescita dell’anno prossimo). Il rialzo del dollaro potrebbe però rimanere sospeso fino a quando l’attenzione dei mercati rimarrà sui rischi di rallentamento dell’economia globale (e quindi anche USA).

Il contenuto della presente sezione non costituisce una raccomandazione, una proposta, un consiglio ad effettuare operazioni su uno o più strumenti finanziari, né un'offerta di vendita o di sottoscrizione di strumenti finanziari o una sollecitazione all'investimento in qualsiasi forma.
Le informazioni vengono aggiornate su base mensile.
Le opinioni, previsioni o stime contenute nella presente sezione sono formulate con esclusivo riferimento alla data di redazione, e non vi è alcuna garanzia che i risultati o qualsiasi altro evento futuro saranno coerenti con le opinioni, previsioni o stime qui contenute.
Prima di accedere alla Sezione leggere le "Avvertenze" di carattere legale che precisano il contenuto ed i limiti delle informazioni fornite.
© 2010 Eurizon Capital SGR è una società del Gruppo Intesa Sanpaolo - Partita I.V.A. n. 12914730150